...Tu applichi queste semplici 5 regole?

Prova ad esaminare le dinamiche della tua famiglia e, onestamente, a valutare se già adotti, in tutto o in parte, i seguenti piccoli accorgimenti. Se non lo fai, prova! Anche a casa, non necessariamente solo in vacanza... ti potresti stupire dei risultati che otterrai... 


1- Per garantirsi una vacanza di successo la prima cosa da considerare sono i RITMI: quelli dei bambini sono più lenti di quelli degli adulti, ovvero possono essere anche molto vivaci e scattanti, ma ai fini della pianificazione i bambini sono sempre e comunque più lenti perché distratti da mille novità, oppure soggetti a momenti di stanchezza dovuti alla rottura dei loro schemi/abitudini; anche figli di età più elevata difficilmente sono già capaci di gestire autonomamente questa rottura di schema.
Pertanto nella pianificazione della vacanza è suggerito evitare di preparare un'agenda fitta e precisa come quella che si usa magari con i colleghi d'ufficio; il programma alla fine più efficace è quello più elastico dove le “varianti” non si vivono come un dramma ma viceversa come “il meglio di quello che SI POTEVA (umanamente!) fare” e quindi, per definizione sono un successo.

 2- Altro elemento fondamentale sono gli INTERESSI: sin da piccoli i figli manifestano degli specifici interessi, che inizialmente possono essere la banale richiesta di andare al parco-giochi o stare con l'amichetto conosciuto all'ombrellone accanto ma che poi col tempo vanno via via affinandosi fino a diventare delle vere richieste di (giusta) autonomia e libertà. Allora è bene istruirli già da piccoli che potranno avere - in parte! - ciò che desiderano SE anche mamma e papà e/o fratelli e sorelle potranno vedere soddisfatte a loro volta le proprie richieste; da qui il risultato che a priori sapranno già che i propri desideri per forza non potranno che essere soddisfatti solamente in parte e sarà inutile per loro pretendere oltre.

  Non si vuole qui addentrarsi in argomenti di tipo pedagogico, si vuole solo mettere in risalto il fatto che sempre e comunque la vacanza è una “situazione non-standard” perché i luoghi, i tempi, le persone,.... con cui si ha a che fare sono tutti non così ben conosciuti come l'ambiente domestico e ci impongono quindi, anche se alle volte non ce ne rendiamo conto in maniera conscia, un comportamento più “spartano” all'interno del gruppo familiare.

 3- Da qui anche il concetto di COINVOLGIMENTO: ai figli è bene lasciare la possibilità di dire la loro sulle cose da fare in maniera ufficiale; ovviamente vanno stabiliti i limiti entro i quali essi possono esprimersi (ad esempio il menù della sera, il programma della tarda mattinata, oppure cosa ascoltare in macchina quando si dovrà andare da A a B), ma questo crea in loro importanza e riconoscimento, da cui anche maggiore probabilità che adottino un comportamento educato, meno capriccioso e più rispettoso delle regole. Se poi a comportamenti esemplari o comunque corretti segue anche un premio/riconoscimento, allora aumenta la probabilità che si inneschi in automatico un circolo virtuoso da parte dei propri figli.

 4- Altro aspetto da considerare per la buona riuscita del viaggio/vacanza è quello legato all'INFORMAZIONE: non è obbligatorio ma è consigliato partire avendo preso comunque  preventivamente delle informazioni dettagliate in merito all'itinerario e/o alla propria destinazione. Qui non si vuole parlare delle fonti - che sono innumerevoli (dalle riviste, alle guide turistiche passando ovviamente per il web) – ma si vuole invece sottolineare che in questo modo non solo si possono evitare brutte esperienze (luoghi pericolosi, locali non adatti ai bambini per il menù, il fumo,...) e che si può studiare viceversa a priori un programma che risulti di interesse per tutti, ma soprattutto che se si lascia fare, almeno in parte, ciò ai propri figli o comunque (a seconda dell'età) li si coinvolge in questa programmazione e ricerca prima di partire, allora più probabilmente la vacanza verrà vissuta anche da loro come qualcosa di proprio e pertanto anche come qualcosa a cui riservare importanza e rispetto.

 5- Infine un'ultima nota sulla SICUREZZA; tutti i genitori temono per la sicurezza dei propri figli: che si perdano in spiaggia, che si facciano male perché giocano in posti che non conoscono, che bevano qualcosa che non dovevano, che incontrino qualcuno che... Anche qui il consiglio è quello di spiegare a loro bene prima, anche e soprattutto con storie ed esempi, quali sono i pericoli a cui possono andare incontro durante la vacanza e spingerli a trovare loro stessi i modi per evitare tali pericoli. Va inoltre ricordato che la nostra mente non è programmata per comprendere i “NON” pertanto è auspicabile ridurre al minimo i limiti drastici (anche se in parte devono ovviamente rimanere) e viceversa promuovere al massimo la generazione di idee e soluzioni per evitare di incorre in pericoli; ovvero va applicato ed esaltato il concetto di prevenzione. Inoltre va tenuto a mente che le regole, per essere ricordate, devono essere poche e chiare (come in questo elenco di 5!).

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