La vacanza come piacere per tutti

Inutile dire che una vacanza DEVE essere un piacere ed un momento di relax per tutti; tuttavia sappiamo che spesso (troppo spesso!) può invece trasformarsi, soprattutto se i bimbi sono piccoli, in un momento di “tortura” dal quale i genitori ritornano stremati, più stanchi di quando sono partiti... insomma un vero incubo!

Viceversa se i figli sono un po' più grandicelli la vacanza non ben organizzata ovvero che non dona ai ragazzi vera soddisfazione crea di conseguenza frustrazione anche nei genitori per non aver saputo organizzare qualcosa in linea con le aspettative adolescenziali pur avendo magari speso comunque un sacco di soldi; in poche parole “2 o più insoddisfatti con una vacanza!”.

Quindi molto dipende dall'età dei figli così come anche dal tipo di gestione delle relazioni tra i componenti della famiglia che si è soliti tenere in casa, ma la vacanza è di per sé una situazione non-standard pertanto non c'è una “ricetta” unica su come gestirla, una bacchetta magica da poter usare; tuttavia seguendo alcuni semplici accorgimenti si può aumentare la probabilità di ottenere successo.

La parola chiave da tenere in considerazione è “COMPROMESSO”: nel senso sia di mediazione delle esigenze dei figli con quelle dei genitori, sia delle esigenze della mamma con quelle del papà, ovvero del figlio/i più grandi rispetto a quelli più piccoli. Questo è un concetto che dovrebbe valere anche stando a casa, ma che in vacanza assume una valenza ancora maggiore.

Se si immola qualcuno (solitamente entrambi o alle volte un solo genitore, alle volte in maniera forzata, altre anche in maniera volontaria!) al ruolo di colui che accondiscende sempre e comunque, per lui/lei sicuramente la vacanza sarà un periodo da dimenticare ed invece, come detto, la vacanza DEVE essere un piacere per TUTTI!

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